LA TAGLIA

Ciao ragazzi sono Paoletto e con in questa sezione cercherò di rendere utili anche a Voi le mie ricerche che la passione per la Mountain bike mi ha portato a fare e come inizio non mi sembra proprio male un argomento che nella maggior parte dei casi ci porta sempre a fare molta molta confusione ed è l’indispensabilissimo TELAIO

Sarò sintetico anche perché non sono mai stato un grandissimo scrittore..

INIZIAMO:
La nostra mountain bike deve naturalmente adattarsi a noi. Per questo motivo le misure variano a seconda della persona. Prima dell’acquisto è assolutamente indispensabile informarsi con certezza della
misura ideale per noi… perché chi vi vende la bici se ne frega di quanto vi possa andar bene:

  • I telai di qualità media e bassa vengono proposti in un gruppo di misure standard che coprono tutte le taglie possibili. (S – M – L) ecc… Le differenze possono essere di uno o due centimetri a seconda del marchio.

  • Al contrario per le biciclette di alta gamma è possibile avere anche il telaio su misura con lunghezze ed angoli personalizzati a seconda dell’utilizzo che bisogna farsene.

Naturalmente sappiamo per logica che le misure vanno ad incidere sulle dimensioni del telaio

Le misure dei telai vengono considerate in centimetri o in pollici (un pollice equivale a 2,54 centimetri). Nella definizione di "taglia" di un telaio fa riferimento solitamente al tubo piantone. (Poi vedremo cosa si intende)

Infine ci sono le taglie definite in (S, M, L) con tutte le loro variani (XS, XXS, XL, ecc…). Queste non fanno riferimento ad un misura precisa tradotta in centimetri o pollici ma comprendono un serie di misure cui quel telaio si può adattare. E’ logico pensare che questo tipo di misurazione è utilizzato per bici non su misura e comunque di livello non al top della produzione.

 

COME VOGLIO IL MIO TELAIO?

Un telaio fuori misura non permette al biker di tirar fuori al meglio la propria potenza e le sue capacità, anzi può essere causa di problemi fisici. Ciclisti simili con misure di bici identiche possono non trovarsi affatto bene sullo stesso telaio. Non si tratta solo di abitudini di pedalata (già considerare un Biker che pedala con l’attacco della scarpetta spostato più verso il centro ed uno che pedala di punta comporta una differente considerazione della distanza movimento centrale - sella) ma anche di capacità di "mettersi in posizione". La differente elasticità muscolare permette di distendersi differentemente da un’altra persona sulla bici, ecco perché due Biker identici possono non stare bene sulla stessa Mountain bike. A che serve stare schiacciati sul tubo superiore se poi si penalizza la capacità respiratoria comprimendo la cassa toracica? Il vantaggio aerodinamico andrebbe perduto con gli interessi!


Un'idea di massima occorre averla ( X ) ma è la prova sul campo che poi deve dare la valutazione definitiva. Gli specialisti che ricavano le misure della bici dalle formule matematiche devono comunque valutare il ciclista sul campo, tutto chiaro?? Tutti gli esperti usano teorie matematiche e programmi appositi (cosa di cui io sono fornitissimo), ma poi mettono l'atleta in sella e, magari con l'ausilio del computer, valutano i movimenti e fanno gli aggiustamenti con più precisione.
L'occhio di un esperto meccanico appassionato può essere molto più valido di una tabella. Voglio per voi che questo messaggio serva anche per non rimanere fregati, capita spessissimo infatti che un rivenditore non troppo onesto (uno a caso) cerchi di vendere il materiale che ha già in casa piuttosto che ordinare un telaio nuovo e noi sappiamo tutti che per una bici che ci permetta almeno di pedalare per un po’ di km tiriamo via dal portafogli cifre assurde. Gli adattamenti proposti non sempre sono la soluzione migliore per chi acquista

( X ) = Se la curiosità vi spingesse a voler sapere la misura del vostro telaio ideale mandatemi una mail con le misure sotto richieste (prese con la massima precisione) e rispondete alle tre domande, appena possibile vi risponderò dandovi le vostre misure ideali. (la mia mail la trovate nella sezione riservata agli iscritti di questo sito)

Le misure di cui ho bisogno sono:

  • 1 ) Altezza cm. ................

  • 10 ) Tronco cm. …………....

  • 8 ) Cavallo cm. ……………

  • 4 ) Braccio cm. ……………

  • 5 ) Spalle cm. ……………

- Come sei abituato a guidare la tua mtb, in punta, arretrato o composto sulla sella?

- Come posizioni le mani sul manubrio, all’esterno, all’interno o al centro delle manopole?

- Preferisci un telaio sloping o tradizionale? (Se non hai chiaro questo discorso più avanti troverai la soluzione)

FOTO 1

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Un telaio più compatto rende meglio sugli scatti ed è l'ideale per chi fa agonismo su brevi distanze. Ecco allora che il carro posteriore si va ad accorciare ottenendo misure dei foderi posteriori che possono scendere anche al di sotto dei 40 centimetri. Al tempo stesso un tubo di sterzo poco inclinato o addirittura dritto e una escursione di forcella ridotti danno alla bici una maneggevolezza notevole (ma richiedono un po' di esperienza in più sulla guida tecnica). Una bici con angoli meno accentuati (74°, 74°30') trasmette di più le vibrazioni con una diminuzione di comodità che può essere molto accentuata a seconda dei materiali utilizzati. (Un esempio lo è perfettamente la bici di Luca Natale per capirci, carro stretto e poca escursione di forcella che va a diminuire il rake.) In quel modo il bacino si trova più vicino alla perpendicolare e questo determina un movimento di pedalata in grado di aumentare potenza ma sfruttando un po’ meno tutta la muscolatura della gamba.

Un telaio più adatto a percorrere lunghe distanze opterà per angoli più accentuati (73°30' fino anche a 72° per il piantone) in grado di distribuire meglio le vibrazioni lungo tutto il telaio e dare al biker una pedalata più rotonda poiché il bacino si trova ad una distanza maggiore dalla perpendicolare sul movimento centrale. Aumentando l'angolo di sterzo, inoltre, la bici sarà più facile da guidare poiché la differente distribuzione del peso faciliterà la linea di curva.

Vi lascio questo schema ricavatomi da internet per chi desidera una bici più comoda, poi a voi la scelta se comoda oppure reattiva e mordente.



SCHEMA

 

Altezza cavallo

Tubo piantone

Distanza punta sella/manubrio

75

48,8

47,6

76

49,4

48,3

77

50,1

48,9

78

50,7

49,5

79

51,4

50,2

80

52,0

50,8

81

52,7

51,4

82

53,3

52,1

83

54,0

52,7

84

54,6

53,3

85

55,3

54,0

86

55,9

54,6

87

56,6

55,2

88

57,2

55,9

89

57,9

56,5

90

58,5

57,2

91

59,2

57,8

92

59,8

58,4

93

60,5

59,1

94

61,1

59,7

95

61,8

60,3

96

62,4

61,0

97

63,1

61,6

98

63,7

62,2

99

64,4

62,9

100

65,0

63,5

COME MISURO IL MIO TELAIO?

FOTO 2

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A - Lunghezza tubo piantone (è la misura che si considera solitamente quando si dice la taglia di un telaio).
B - Lunghezza effettiva del tubo superiore
B1 - Lunghezza del tubo superiore virtuale per i telai sloping,
Po - Posteriori Orizzontali
PInterasse (il famoso passo)
H - Altezza da terra
Av - Avantreno
Ac - Avancorsa, (misura tra la proiezione a terra del mozzo anteriore con il prolungamento a terra del tubo di sterzo)
R - Rake, è la distanza che intercorre tra il centro del forcellino anteriore e la retta passante per il centro del tubo di sterzo
S - Tubo di sterzo
Sc - Scostamento
a - Inclinazione del tubo superiore
b - Inclinazione del piantone
c - Inclinazione del tubo di sterzo

Fattore Q - Linea di catena ma questo è parte di un altro discorso che affronteremo in un altro momento….




TELAIO TRADIZIONALE (CLASSICO)


Con questa definizione si fa riferimento al disegno del telaio che prevede il tubo superiore parallelo al terreno. proprio da questa geometria il top tube viene comunemente chiamato "tubo orizzontale".
Anche il disegno classico del telaio ha subito nel corso degli ultimi anni una evoluzione significativa. Il motivo è semplice: i materiali utilizzati hanno costretto i telaisti ad adattare il disegno alle caratteristiche delle tubazioni sempre più tecniche e leggere in commercio. Ecco allora che il telaio è andato a cercare una riduzione delle dimensioni proprio per poter essere più raccolto e, di conseguenza, più rigido e leggero.
Chi ha acquistato un telaio su misura entro gli anni ottanta ed ora vuole sostituirlo con uno più nuovo si accorgerà che le misure che gli verranno attribuite avranno differenze anche di qualche centimetro in meno .
Un'altra modifica importante si è avuta nella compattezza del telaio. Sempre cercandone la rigidità il carro posteriore è stato accorciato entro i limiti che permettessero il montaggio della ruota posteriore e le bici che ne risultano sono estremamente pronte e reattive agli scatti.

TELAIO SLOPING (MODERNO)

Deriva dal termine inglese slope: inclinazione, la geometria che prevede il tubo superiore in pendenza verso il piantone è di derivazione diretta del mondo della mountain bike. Questo è stato sicuramente il contributo più evidente dato dalla spinta evolutiva della bici da montagna al mondo un po' meno dinamico della bici da strada.
Inclinando il tubo superiore il telaio diventa più compatto e, di conseguenza più rigido. Spesso si fa riferimento anche ad un guadagno in termini di peso ma la differenza è davvero minima: a un piantone più corto corrisponde un tubo di sella più lungo e, se non si utilizza un reggisella ultraleggero questo può essere addirittura uno svantaggio.
La geometria sloping ha acquistato diversi estimatori e, dall'altra parte, anche diverse critiche. Ecco i punti fondamentali.

Vantaggi

- Il telaio è più compatto, quindi più rigido e scattante.
- Esteticamente i ciclisti di piccola taglia possono avere un vantaggio notevole poiché la bici risulta molto più slanciata e meno "affogata" tra le ruote.
- Il telaio può essere costruito con tubazioni più leggere perché il disegno è raccolto. Gli atleti di grande statura possono avere una struttura in grado di disperdere meno le energie e, alla fine, anche più elegante.
- Trovare la posizione può essere più facile poiché con i reggisella più lunghi (adatti a questo tipo di biciclette) si può regolare con più libertà l'altezza della sella.

Svantaggi

- Il reggisella più lungo può far perdere rigidità quando il ciclista è seduto in sella. Il cannotto deve essere ben strutturato per non flettere al peso del ciclista e non farlo saltellare sotto la spinta ritmica della pedalata. Molto spesso, inoltre, le proposte di telai sloping non prevedono il su misura ma solo una serie di misure standard cui ci si deve adattare agendo sulle misure della componentistica.
- In alcuni casi un telaio sloping di bassa gamma può risultare troppo rigido e provocare mal di schiena.
- Il risparmio di peso non è così marcato. Per utilizzare i telaio sloping, infatti, occorre utilizzare reggisella da 350 mm decisamente pesanti dei normali da 250 mm.
Al momento dell'acquisto occorre avere le idee molto chiare per non rischiare di prendere un telaio troppo piccolo. E' vero che le regolazioni sono maggiori, ma la difficoltà di stabilire la giusta misura rispetto al telaio tradizionale può trarre in inganno.

Per conoscenza

Cosa dice l'Unione Ciclistica Internazionale (U.C.I.)

Per frenare l'elaborazione di biciclette troppo diverse le une dalle altre (e ricondurre le differenze di prestazione alle capacità fisiche degli atleti) l'Unione Ciclistica Internazionale ha posto un limite all'inclinazione del tubo superiore. Nel disegno del telaio il tubo superiore deve rientrare in un parallelogramma che abbia un'altezza massima di otto centimetri. Da questo deriva che telai di dimensioni minori possano avere inclinazioni più accentuate di telai più grandi.